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Acunetix Web Vulnerability
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Filtrare la posta
indesiderata e analizzare header del messaggio
Non capita giorno che nella propria casella di
posta elettronica non siano presenti E-mail indesiderate. L’
aspetto più grave è che nel caso di una connessione non Flat
scaricare queste E-mail significa spendere soldi poiché si perde
tempo prezioso. Un altro aspetto sgradevole di tale situazione è
il contenuto quasi sempre a carattere pornografico quindi se il
pc è usato da bambini il problema è alquanto serio e bisogna
prendere delle serie precauzioni. Per non cadere vittima dello
spamming esistono in genere una serie di piccoli accorgimenti da
prendere in considerazione quando si devono fornire le e-mail a
terze persone. Per evitare lo spammning può essere necessario
avere più di un indirizzo di posta elettronica, ciò è
consigliato perché molti servizi gratis sul web richiedono una
iscrizione gratuita con lo scopo evidente di mandare pubblicità
all’indirizzo e-mail fornito. Il vantaggio di avere un indirizzo
di posta in più risiede nel fatto che non bisogna inserire
questo account di posta nel proprio Client perché questo
indirizzo usato per segnarsi a servizi nel web non deve essere
usato per scambiare e-mail con altre persone. Avere un account
di posta elettronica in più significa dirottare tutta la
pubblicità indesiderata verso un indirizzo non utilizzato per
scambiare e-mail con altre persone. Se nonostante le precauzioni
prese si è vittima dello spamming è importante NON
rispondere all’email ricevuta, in quanto rispondere
significherebbe confermare allo spammer che l’indirizzo in
questione è in uso e potenzialmente utilizzabile da altri
spammers. Per la stessa ragione non è opportuno cliccare nel
corpo dell’email alla voce Unsubscribe o Reply Remove
perché significherebbe confermare che l’indirizzo è in uso.
Analizzare l’intestazione completa dell’e-mail
(header
del messaggio)
Per risalire all’autore dell’invio della posta
indesiderata bisogna analizzare l’header completo del
messaggio. Gli utenti di Outlook Express possono fare questo
selezionando l’e-mail incriminata e premendo il pulsante destro
del mouse, selezionando Proprietà e quindi Dettagli.
Received: from mail.someplace.citynam.it (198.23.48.120) by server1 with
TCP/IP SMTP; Sat, 25 SEP 99 12:27 CET
Received: from p-smith.someplace.citynam.it (p-smith.someplace.citynam.it
[198.23.100.2]) by mail.someplace.citynam.it (8.9.3/8.9.3) with SMTP id
RAA25704; Sat, 25 Sep 1999 12:27:31 +0200
Le
informazioni contenute nella sezione Received sono
generalmente affidabili e spesso consentono di risalire
all’origine effettiva dello spamming ovvero i provider o i
server da cui è partita l’e-mail. La sezione Received:
from p-smith.someplace.citynam.it (p-smith.someplace.citynam.it
[198.23.100.2]) by mail.someplace.citynam.it indica che il
server mail.someplace.citynam.it ha ricevuto un messaggio
dal server p-smith.someplace.citynam.it con indirizzo IP
198.23.100.2. Durante il percorso dell’e-mail ogni server
aggiunge in testa un campo Received con le proprie
informazioni. Per questa ragione gli indirizzi nella sezione
Received vanno letti dal basso verso l’alto. Questa
procedura di analisi può essere svolta in modo automatico
utilizzando particolari utility come il Shareware
SpamPunisher il quale permette anche di impostare una
e-mail di protesta da inoltrare al provider responsabile. Le
informazioni estratte dall’header sono utili per denunciare il
mittente presso il fornitore dei servizi. La denuncia consiste
nell’inviare al servizio abuse@nomeprovider una e-mail
contenente l’header del messaggio spam e il corpo. L’
intestazione presente consentirà al provider di risalire al nome
del responsabile e prendere gli opportuni provvedimenti.
La sezione
Antispam
segnala diversi programmi freeware per combattere questo
fastidioso fenomeno
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AntiSpam Server Aziendale Consigliato con
filtro Bayesiano |
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