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AntiSpam Aziendale Consigliato
con filtro Bayesiano |
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Il problema Spam
I messaggi
pubblicitari via e-mail non sollecitati sono aumentati
notevolmente, nel 2002 su circa 390 milioni di e-mail
pubblicitarie l’80% erano “non richieste”
. Nel mese di
Febbraio 2004, in un rapporto dell'Unione europea è stato
stimato che la gestione dello spam costa ad utenti internet e ai
provider circa 6 miliardi di euro l'anno e che lo spam danneggia
il commercio elettronico in tutto il mondo. Da una indagine di
Pew Internet and American
Life Project
emerge che oltre l'80% degli utenti afferma di essere
infastidito dal contenuto ingannevole delle e-mail indesiderate,
il 75% è irritato dal non poter interromperne il flusso, mentre
l’aspetto più preoccupante è che il 60% degli utenti afferma di
aver ridotto l’uso di e-mail proprio a causa dello spam. E’
ormai sicuro che ogni utente scaricando le proprie e-mail corre
il rischio di trovarsi letteralmente invaso di messaggi Spam con
proposte alquanto strane come
dall’acquisto di Viagra a prezzi scontati a offerte commerciali
di ogni genere. Questa situazione è stressante, in quanto
spesso, per un solo messaggio è possibile trovarsi una decina di
E-mail inutili. Lo Spamming è un serio problema perché i
messaggi non contengono solo offerte promozionali ma anche link
a siti internet riservati solo per un
pubblico adulto o collegamenti a dialer e in molti casi
anche virus. Tutto ciò risulta prima
di tutto costoso perché
un utente che non dispone di una connessione Flat è obbligato a
scaricare con il proprio client di posta tutte le e-mail
depositate sul server, e questo
costituisce una palese perdita di tempo. E’ pericoloso,
perché su scala mondiale questi messaggi Spam generano un
traffico enorme di dati appesantendo i
server di posta e rallentando la connessione. Anche gli stessi
provider sono costretti a sostenere costi inutili e per questa
ragione hanno rivisto le modalità di utilizzo dei loro account
di posta, richiedendo per scaricare o inviare e-mail una
connessione diretta ai loro POP o alla loro ADSL, in modo da
ottenere un rientro economico. Se si ha la fortuna di non essere
vittime di questo fenomeno oppure si ha la possibilità di
cambiare indirizzo e-mail, è importante prendere delle
precauzioni per evitare di cadere nella rete degli Spammer. Per
catturare gli indirizzi e-mail vengono infatti utilizzati dei
programmi automatici, i cosiddetti spambot, capaci di
esplorare l'intera rete ed estrarre dalle pagine Web, dai
messaggi nei forum di discussione e dai newsgroup gli indirizzi
di e-mail degli utenti. L’efficacia nello scovare tali indirizzi
e-mail non si ferma qui, infatti sono in grado di estrarli anche
dai commenti e dai codici HTML tipo mailto che si usano
per creare link a un indirizzo di posta. E’ consigliabile avere
più di un indirizzo di posta elettronica in modo da non usare
quello riservato ad amici, parenti o per lavoro per segnarsi a
quei servizi sul Web che richiedono un indirizzo valido
con l’evidente intento di mandare messaggi pubblicitari. Non
bisogna assolutamente rispondere all’e-mail
indesiderata attraverso
la voce “Remove” o Unsubscribe”; perché questo segnala allo
spammer che l’indirizzo è in uso e può essere utilizzato per
inoltrare altro Spam. Se sfortunatamente il proprio indirizzo è
caduto nelle mani degli Spammer, per arginare il problema è
necessario utilizzare programmi specifici capaci di riconosce i
messaggi Spam e cancellarli. Lo Spamming non è solo posta
indesiderata ma sono anche attacchi informatici veri e propri
verso tutti quei portali Antispam che cercano di contrastare,
con la diffusione di blacklist, questo fenomeno. Siti come
Osirusoft.com,
monkeys.com e
openrbl.com
hanno dovuto chiudere in seguito ad attacchi DDos operati da
computer denominati “Zombie” comandati da remoto tramite Trojan.
Questo è lo scenario che l’utente di internet deve fronteggiare
quando vuole usufruire del proprio indirizzo di posta
elettronica.
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Acunetix Web Vulnerability
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