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Acunetix Web Vulnerability
Scanner |
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Come
funzionano i programmi Antispam
Inizialmente,
quando il numero delle e-mail indesiderate erano giornalmente di
poche unità, gli utenti in genere le cestinavano manualmente
oppure i più attenti nell’uso del proprio client di posta
abilitavano i filtri automatici. Poiché l’ e-mail
scaricate erano sempre le stesse e avevano spesso gli stessi
contenuti, era sufficiente creare delle regole del tipo : “Se
l’e-mail contiene la parola Adult nel corpo del messaggio
allora dirottala nel cestino” . Componendo diverse regole
come quella dell’esempio precedente era possibile ottenere dei
buoni risultati. Questa tecnica ovviamente non è efficiente,
basta che arriva una nuova tipologia di e-mail indesiderata con
parole non contenute nel data base creato che viene scaricata
nella posta in arrivo. Questo approccio al problema ha
funzionato nel caso di utenti in cui l’e-mail indesiderate
ricevute erano esigue e sempre quelle. Ora lo scenario è
differente, il numero di e-mail indesiderate è elevato e la
tipologia varia in continuazione. I filtri automatici creati in
precedenza vengono ora aggirati facilmente, dopo che gli Spammer
hanno preso visione della situazione. Aggirare un filtro
automatico per uno Spammer è la cosa più semplice che può fare.
L’approccio del filtro automatico al problema si basa sul
Vero e Falso, in questa situazione alterando il modo
in cui vengono scritte le parole, il filtro può essere
facilmente eluso. Parole come Adult o Sex sono differenti da
A-d-u-l-t o SeX ed è anche improponibile pensare di creare
manualmente un data base con tutte le possibili combinazione. Un
altro aspetto particolare da non sottovalutare è la possibilità
che il filtraggio automatico cestini e-mail utili. Se ad esempio
un amico chiede aiuto perché il suo browser viene indirizzato
verso un sito per adulti è possibile che l’e-mail venga filtrata
se nel corpo del messaggio vengono usate parole presenti nel
data base. Tutti questi aspetti dimostrano che ormai il
filtraggio automatico è superato e la nuova arma per combattere
lo Spamming si chiama filtraggio
bayesiano.
Il nome deriva da Thomas Bayes (1702-1761),
matematico inglese il quale ha inventato
una
nuova tecnica che utilizza un approccio statistico al problema e
"apprende" dalle scelte dell’utente.
L’uso della statistica per sconfiggere lo
Spamming è stato segnalato da
Paul Graham in
un saggio (http://www.paulgraham.com/spam.html)
dell'agosto 2002. La validità di questo metodo è testimoniata
dal fatto che dalla segnalazione in avanti, diverse tra le
principali case produttrici di antivirus hanno inserito nel loro
catalogo programmi Antispam che utilizzano questo metodo.
Entrando nel dettaglio del filtraggio
bayesiano,
risulta che il punto debole della posta indesiderata risiede
proprio nel contenuto della stessa. Quando l’utente riceve posta
indesiderata e segnala la cosa al programma, i filtri bayesiani
analizzano il contenuto e il programma prende visione della
situazione e impara come comportarsi in futuro.
In cosa consiste l’approccio statistico?
I filtri bayesiani analizzano oltre alla frequenza d’uso delle
parole contenute nel
Data Base
anche i codici HTML e i dettagli delle intestazione cioè l’header
del messaggio. Se una o più parole presenti appartengono al
campione di parole Spam è possibile che il messaggio contenga
Spam. Mano a mano che vengono analizzate differenti e-mail il
filtro classifica i messaggi in base alla probabilità
Totale
delle diverse parole presenti. Con questa tecnica, se una e-mail
contiene una sola parola “sospetta” ma il resto del messaggio
utilizza parole normali questa non viene filtrata. Grazie a
questa analisi, il rischio di
Falsi positivi
cioè di classificare come Spam messaggi normali è quindi
bassissimo e migliora con l’aumentare delle mail esaminate.
Come riesce il
programma ad “Apprendere”?
Con il filtraggio bayesiano non è necessario creare manualmente
(qualche programma ha l’aggiornamento in linea) un data base di
parole e relative varianti ortografiche da bloccare ma è
sufficiente segnalare al programma che l’e-mail ricevuta è Spam
o non è Spam. Nel caso di un messaggio indesiderato le parole
più ricorrenti (presenti nel database) saranno considerate Spam
e l’elenco presente aggiornato con la nuova analisi.
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AntiSpam Aziendale Consigliato
con filtro Bayesiano |
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