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Tipologie di Firewall

Un firewall è una applicazione che serve a difendere un computer o una rete di computer da attacchi informatici . Questi tentativi di intrusione consistono generalmente in  scansioni di porte a veri e propri attacchi informatici del tipo DoS (Denial of Service). Gli attacchi tipo DoS hanno lo scopo di mandare fuori servizio una risorsa e questa può essere qualunque cosa come ad esempio la connessione a internet o un server di posta elettronica. Il port scanner, invece, non è un vero e proprio attacco ma consiste nel verificare quali porte sono eventualmente aperte con l’intento di sfruttare particolari vulnerabilità nel sistema operativo in uso o attivare programmi troiani, se presenti, nel pc preso di mira.
Il firewall analizza dunque il traffico diretto al computer e blocca tutti i dati che possono risultare pericolosi all’integrità del sistema.
Non disporre di un firewall significa essere esposti a numerosi attacchi e tentativi di intrusione. Nel caso di un semplice sistema casalingo, il danno può essere minimo, ma nel caso di un'azienda una perdita di dati può risultare un danno considerevole soprattutto in termini di costi e affidabilità.
Il firewall diventa così uno dei programmi più efficaci per la gestione della sicurezza delle reti, grazie a meccanismi di controllo degli accessi in accoppiata con la possibilità di gestire delle regole per la sicurezza.
Un firewall è configurabile, si possono aggiungere o rimuovere i filtri, si può gestire l'accesso dei programmi ad Internet e permettere addirittura di decidere quali computer possono avere accesso ad Internet in una rete. Per esempio grazie ad una regola del firewall si può stabilire che solo un computer in una rete può accedere ad Internet, oppure un solo computer può usare il protocollo FTP o ricevere e mandare E-Mail.
I firewall si possono distinguere sostanzialmente in tre categorie: Application Level Firewall, Packet Filter Firewall e
Hardware Firewall

 
APPLICATION LEVEL FIREWALL

Questo tipo di firewall gestisce il traffico a livello di applicazione. Ciò significa che il firewall si basa su delle regole, prestabilite dall'utente, le quali gestiscono le applicazioni che possono avere accesso ad Internet. Lavorando a livello di applicazione, questo tipo di firewall può riconoscere comandi specifici delle applicazioni; sono i più facili da configurare e gestire, offrono un alto livello di protezione a scapito però della velocità della rete, che può diminuire a volte anche di parecchio a seconda del traffico di dati da analizzare che essendo in alcuni casi considerevole, può rallentare la connessione. Uno degli aspetti negativi poi di questi programmi è rappresentato dal fatto che per funzionare si appoggiano a terzi prodotti, come per esempio WinSock, NDIS e librerie C standard che al loro interno possono contenere dei bug. Infine la configurazione di questi tipi di firewall deve essere effettuata manualmente per ogni computer in cui vengono installati e ciò rende il loro utilizzo piuttosto macchinoso.


PACKET FILTER FIREWALL

Il packet Filter Firewall è una categoria di firewall molto più complicata rispetto ai sopracitati Application Level Firewall. Questo tipo di firewall lavora a livello dell'Internet Protocol dello schema TCP/IP. Il packet Filter Firewall quando riceve un pacchetto di dati lo compara con una serie di criteri prima di inoltrarlo o di rimandarlo al mittente. A seconda delle regole, il firewall può ignorare i pacchetti di dati, inoltrarli al sistema o rimandarli al mittente. I parametri che solitamente il packet Filter Firewall controlla nell'header del pacchetto sono l'indirizzo IP di origine e destinazione, numero della porta TCP/UDP di origine e destinazione e protocollo usato.
Solitamente i Packet Filter Firewall usano un processo chiamato Network Address Translation (NAT) che permette di reindirizzare correttamente i pacchetti di rete in uscita dal sistema verso internet. Questo permette di nascondere la struttura della rete interna di una LAN, mascherando il pacchetto uscente come se provenisse da un host differente dal computer della rete interna. Di solito il pacchetto nasconde dunque l'indirizzo ip assegnato al pc nella rete interna e assume l'indirizzo ip della connessione ad Internet.
Il packet Filter Firewall è la scelta migliore perché molto veloce e, proprio grazie a questa velocità e "superficialità" del controllo, non grava sulla connessione di rete e non la rallenta. Non è fondamentalmente legato al sistema operativo ma può essere configurato per funzionare su tutta la LAN, se messo alla fonte della connessione ad Internet.
Quindi per esempio, una e-mail contenente un virus può tranquillamente passare attraverso il firewall, se è consentito il traffico POP/SMTP. Non ha grandi possibilità di gestione dei dati all'interno del pacchetto dati, non prende decisioni in base al contenuto del pacchetto. Tutto ciò si trasforma in mancanza di features quali HTTP object caching o URL filtering e non possono filtrare le informazioni che passano dai computer interni verso l'esterno.
 
 

FIREWALL HARDWARE

I firewall hardware solitamente sono simili ai Packet filter Firewall, in quanto lavorano principalmente con la tecnica del Packet filtering. Possono usare anche un'altra tecnica chiamata Stateful Packet Inspection (SPI). la SPI permette un controllo non solo dell'header del pacchetto dati, bensì permette anche di analizzarne il contenuto, per catturare più informazioni rispetto ai semplici indirizzi di origine e destinazione. Un firewall che utilizza questo tipo di tecnologia può analizzare lo stato della connessione e compilare le informazioni ottenute su una tabella così le operazioni di filtraggio dei pacchetti sono basate non solo su impostazioni definite dall'amministratore, ma anche sulla base di regole adottate con pacchetti simili scansionati già precedentemente dal firewall. Per il resto, i pregi e i difetti sono sostanzialmente quelli del packet filter firewall.

 

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